Hanging – In sospeso

“Noi italiani eravamo ben visti ovunque andassimo”



scritto e diretto da Franco Rossi
con Davide FallSeck FallBai Fall (Senegal) e Roberto Alinghieri
musiche di Abdelaziz TaqineAbdelaziz BelajaneAbdiljalil AkhyHafsan Akhy
suono e luci Franco Rossi e Alessandro Giovanardi
aiuto tecnico e organizzazione Stefania Gatti
video Rocco Bonci e Erika Bombarda

Hanging parla di persone sospese, uomini e donne migranti che hanno vissuto e vivono in una condizione di invisibilità, in una dimensione che li “sospende” dalla loro esistenza. Allo stesso tempo parla anche di memoria, una memoria antica: la storia degli uomini e delle donne d’Italia migrati in altri paesi, storie di difficoltà e dolore, nascoste dietro lo sbrigativo luogo comune ” che noi italiani eravamo ben visti ovunque andassimo”.

In Hanging la domanda è: che ne abbiamo fatto del nostro passato? E la domanda ci verrà posta proprio da “loro “, gli immigrati, i nuovi italiani, che per interrogarci scenderanno fino alle radici della nostra storia, la storia dell’Italia unita, ai tempi dei grandi flussi migratori verso le Americhe, nella performance ci racconteranno una parte della nostra storia, ma la modalità che useranno sarà quella della menzogna, perché, si sa, “lo straniero” tende a mentire, ovviamente per “fregarci”. Questa performance infatti è menzogna dall’inizio alla fine, tutto quello che vi accade non è vero, insomma è una bugia, non è così come appare, toccherà a chi vi assiste riconoscerla, o meglio stabilire quanto essa sia enorme e forse prendere coscienza di farne parte.

Il progetto Black Out nasce dalla volontà di creare un gruppo di lavoro formato da giovani immigrati residenti nel territorio provinciale, che abbia come obiettivi la realizzazione di spettacoli di danza, teatro e musica. Per dare voce a questa esigenza i semi cattivi si sono impegnati per diversi mesi in incontri settimanali e organizzando incontri tra i giovani immigrati e professionisti del mondo del teatro e del mondo dell’arte in genere: video installazioni, musica elettronica, danza, ecc. Avendo cura di stimolare nei giovani partecipanti l’interesse alla musica, al teatro ecc. e avendo cura di causare nei docenti dei brevi ma essenziali corto circuiti economici al fine che questi, colpiti da ischemia finanziaria, riducessero il loro compenso al volontariato, proponendo ritorni e coinvolgimenti d’incommensurabile valore.

Nasce così un primo studio del progetto Black Out sulla condizione dell’essere sospeso, condizione di leggerezza, non voluta, eccessiva, sospeso, appeso, condizione della danza, condizione di danza, condizione di colpa, condizione non desiderata, condizione che diventa sensazione aggravandosi, man mano che passa il tempo, in wolof, dialetto senegalese, sospeso si traduce fermo sull’aria e fermo sull’aria è poetica dell’esilio, dell’esilio tra gli altri uomini, è performance teatrale, poesia, narrazione, concerto.